Regole U.E. 1139/18, da oggi non si vola più!  Macchè dai, non scherziamo e facciamo chiarezza!


Il giorno è arrivato, è entrato in vigore oggi, 11 settembre 2018, il nuovo regolamento europeo relativo alle regole comuni per la sicurezza aerea (numero 1139), sono ben 122 pagine dove si trovano anche alcune regole di base per i droni.

Ma allora da oggi non si vola più?

Dai, non scherziamo e facciamo un pò di chiarezza per quello che ho capito io su come funzionerà la norma con i nostri amati droni da oggi in avanti!

Diciamo che, visto il grande interesse che stanno riscuotendo i droni negli ultimi periodi questa notizia del Regolamento Europeo ha scatenato commenti news video post e chi più ne ha più ne metta all’interno di tutto il web, anche io nel mio piccolo avevo fatto un video, e un articolo che trovate a quì,  dove annunciavo questa normativa e tutti gli eventuali dubbi che potevano arrivare con l’entrata in vigore della stessa.

Grazie a questa legge, viene data  all’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea, più comunemente conosciuta come EASA, il mandato per formare una disciplina che unifichi  gli standard dell’UE in materia di aviazione e droni, e di stabilire dei principi che siano applicabili.

Diciamo che fino all’entrata in vigore di questo regolamento, tutte le regole relative alle discipline sui droni di un peso che andava da 0 a 150 kg erano gestite ed emanate da ogni Stato membro dell’UE, in modo proprio.

Ma da oggi viene imposto all’EASA di fare una legge sui droni da attuare in tutta la comunità Europea e di recepire anche, queste regole di base che sono ormai da tutti noi conosciute e delle quali ci stiamo decisamente preoccupando.

A questo punto EASA ha creato una bozza sul regolamento europeo droni che la Commissione Europea dovrà valutare per poter poi inserire alcune modifiche in tal senso.

Alla fine, in parole povere, come detto appunto nel mio precedente video che tratta l’argomento, ENAC che gestisce ovviamente le leggi nazionali sui droni per il nostro paese, dovrà adeguarsi alle normative europee a partire dal 2019-2020.

E a questo punto come detto la “palla” passa ad ENAC,  già da febbraio, da quando si  parla di questo argomento, ENAC  sembra che voglia fare il proprio adeguamento prima della scadenza ultima (2020 per intenderci) ma comnunque senza stravolgere completamente quello che è la situazione generale per i droni (almeno è quello che tutti noi speriamo).

Dunque, e lo ripeto ancora, come già detto nel mio articolo precedente, in buona sostanza, continueremo, al momento in italia, a rispettare le norme in essere, che potete trovare in questo video del mio canale youtube…

Le norme sono sempre le stesse e cioè  il regolamento ENAC in vigore, in attesa, che come appena detto,  il regolamento europeo prenda il posto di quello  italiano. Le modifiche fino a quella data potrebbero avvenire gradualmente da parte di ENAC e sembra che le prime   arrivino in contemporanea con l’emanazione del nuovo regolamento europeo droni sulle Open Category e Specific.

Dunque probabilmente alla fine di questo anno o al massimo all’inizio del prossimo, la misura che varrà introdotta, e che sembra sia la più “gettonata”, e della quale si sta sempre più sentendo parlare, sarà per chiunque guidi un drone, anche solo per scopi di puro divertimento personale, quella della registrazione all’ENAC del proprio Velivolo avente specifiche caratteristiche che sono:

Peso superiore ai 250 grammi al decollo,

Droni che sviluppano, come visto nelle nuove regole basiche Europee,  più di 80Jaule di energia cinetica nell’impatto su persona, e apro una parentesi, questo anche nel mio video precedente ha aperto un bel dibattito, perchè non si capisce quali siano tali droni

e per finire il punto che ci fa, secondo me sorvolare,  ( parola prettamente attinente all’argomento…)  i precedenti… è questa:

Tutti i droni il cui utilizzo comporta rischi per la riservatezza, la protezione dei dati personali, la security o l’ambiente e dunque aggiungo io, praticamente tutti, Tello compreso.

Ora, come funzionerà questa registrazione e quale sarà il costo e le procedure ovviamente, al momento, non è dato a saperlo, tanto per farvi un idea generale, ad oggi  è già attivo il servizio D-flight (il sito è raggiungibile all’indirizzo www.d-flight.it  vi lascio il link ovviamente in descrizione) con il quale ogni pilota di SAPR, e a questo punto è giusto chiarire per chi non lo sa, cosa è il SAPR.

Il SAPR è l’acronimo di Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto, cioè un sistema costituito da un mezzo aereo senza persone a bordo, e fate attenzione…. “utilizzato per fini diversi da quelli ricreativi e sportivi” mentre, in buona sostanza, per lo stesso sistema usato però per divertirci, che è il caso presumo  più ricorrente in questo canale, parleremo di APR.

Chiusa questa parentesi e tronando al sito D-Flight è possibile ad oggi, fare la registrazione come pilota e registrare i prori singoli droni, poi per ognuno viene  asseganto un QR code da applicare al singolo veivolo, questi QR Code sono stati rilasciati gratuitamente a titolo sperimentale fino al 31 luglio di quest’anno e dopo quella data hanno perso la loro validità.

Tornando al nocciolo della questione la registrazione al momento al portale è gratuita. Tuttavia, la fruizione di alcuni servizi dedicati agli operatori SAPR (e dunque e lo ripeto non per gli operatori APR), incluso il servizio per la generazione dei QR code, è soggetto al versamento di un canone annuale di € 20 + IVA.

E non è finita quì, infatti  al rilascio del QR code corrisponde il pagamento di un corrispettivo una tantum pari a € 5 per ciascun drone.

Riepilongando al momento un pilota SAPR (che cmq usa il drone appunto per scopi non ludici ma a fini lucrativi)  dovrà quantomento pagare una quota associativa di 20 euro più iva all’anno oltre ai 5 euro unatantum per la registrazione di ogni nuovo drone in suo possesso.

A questo punto dopo questa doverosa premessa, torniamo al motivo di nostro interesse, ovvero, se adesso, come sembra, verrà introdotta la registrazione obbligatoria  per i singoli droni in uso da operatori APR, dovremo capire se la registrazione comporterà una spesa irrisoria o più onerosa, e se sarà unatantum cioè senza un canone annuo per capirci, o dovremo sostenere un costo annuale. A sensazione visto che adesso esiste un canone ma è legato ai singolo pilota SAPR e non ai suoi singoli droni, direi proprio di no.

Certamente, in caso di piccola cifra e senza un canone annuale potrebbe essere anche buona cosa.. e forse non cambierebbe lo scenario per noi “passionisti” in maniera così  sostanziale, mentre ENAC avrebbe un quadro statistico di tutti i droni in uso nel nostro paese.

Per finire poi parliamo pure di rumore e decibel da parte dei droni in decollo e volo, infatti oltre a quanto detto fino ad adesso si parla nel regolamento di una  limitazione del volo ai droni di categoria c1 e c2 sotto i 4kg e che superano gli 80/90 Decibel di rumore dunque credo (prendetelo con le molle) i modelli DJI ci rientrino tutti al gran completo… su web ci sono già petizioni per bloccare questa situazione, ma io non mi fascerei la testa prima di averla battuta…

Sono alle conclusioni di un video bello lungo e forse anche un pò “uggioso” e devo per correttezza evidenziare che a livello legale un Regolamento Europeo è immediatamente applicabile, e questo vale per tutti gli stati membri che ne fanno parte,  Infatti leggendo il Regolamento all’art.  141 comma 2, lo stesso stabilisce che : ” Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri”.

Dunque in teoria il regolamento dovrebbe essere attuabile e le norme applicabili..  per quello che ho capito e vi ho appena descritto secondo il  mio molto modesto parere non sarà proprio così, lo ripeto questo è un mio pensiero e ognuno di voi può attenersi magari già da adesso alle nuove norme europee.. che come ripeto, e aggiungo giustamente,  secondo me saranno applicate solo  quando recepite dai singoli stati e in questo caos di normative non è pensabile che vengano applicate dagli organi di controllo sanzioni su queste ultime restrizioni!

Cosa dirvi?, Io mi sento di dirvi intanto continuiamo a volare con responsabilità rispettando quantomeno le norme che conosciamo  e cerchiamo di essere fiduciosi sperando che ci lascino nei nostri cuori questa passione dell’aeromodellismo dinamico, come  lo chiama il grande ISSAM.

Se questo video vi è piaciuto datemi un bel like! io non sono ovviamente un esperto giurista e ho cercato prima di capire informandomi il meglio possibile  e poi di riassumere in questo video quello che secondo me è il quadro attuale cercando di aiutare chi mi segue e chi vede i miei video di avere almeno un quadro generale della situazione, dunque sono ultra ben accetti commenti e discussioni in merito che ognuno possa dire la sua e contribuire a chiarici le idee!

Ecco il video pubblicato sul mio canale Youtube! Iscrivetevi.. mi raccomando!

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